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LA GUIDA ITALIANA A FLEX MENTALLO
di
Aragozzino
"People are constantly telling me they don't understand, no matter how hard I try to make them understand. I don't have anything to say to those people. I've just decided I'll only talk to people who get it."
-Grant Morrison
ringraziamenti
Queste note non esisterebbero, senza il prezioso aiuto e la grande disponibilità di Jason Craft (www.cwrl.utexas.edu/~craft/flex) e Jonathan Woodward (www.io.com/~woodward/chroma/crtflex.html). Sebbene non sia la mera traduzione delle loro importantissime annotazioni sulla miniserie, gran parte di quello che troverete in questo articolo proviene dalle quelle pagine. Il sottoscritto si è limitato a dare una disposizione più organica, e ad aggiungere qua e là qualche farneticazione o qualche appunto.
Flex Mentallo: After the Fact
Flex Mentallo: After the Fact è una miniserie di 4 numeri scritta da Grant Morrison e disegnata da Frank Quitely, pubblicata dalla DC Comics sotto l'etichetta Vertigo, dal giugno al settembre del 1996, ed è probabilmente il lavoro mainstream dello scrittore scozzese peggio venduto di tutti i tempi (tanto ambizioso e grandioso, affermò Morrison, quanto mal pubblicizzato e invenduto).
La raccolta in paperback negli USA non esiste: dapprima rimandato per una controversia giudiziaria (vedi Charles Atlas, ltd. vs DC Comics, inc.), il Trade Paperback era tra i progetti editoriali Vertigo del 2002, ma fu momentaneamente accantonato dopo gli eventi dell'undici settembre, poiché la miniserie non era in sintonia con le "produzioni fumettistiche della scena americana" al momento.
In Italia la miniserie è stata pubblicata in volume unico dalla Magic Press, sul finire del 2002.
I due protagonisti della serie, Flex Mentallo e Wallace Sage, hanno fatto la loro prima apparizione nel 1991 in un altro serial gestito da Grant Morrison, Doom Patrol (ambientato nel DC Universe). Poiché il personaggio di Wallace Sage presente nella miniserie è molto diverso dal Wally Sage che compariva nella Doom Patrol (e che, tra le altre cose, aveva avuto anche il tempo di morire nel numero #44 della serie), ciò ci suggerisce che la miniserie non è ambientata nelluniverso DC, o almeno non in quello ufficiale.
Chi è Flex Mentallo
Flex mentallo è il più grande eroe di tutti i tempi. L'uomo del mistero muscolare. Il macho definitivo. Il malinconico detective boy-scout. Flex, però, non esiste. E' un semplice personaggio dei fumetti, creato da un ragazzino con una grande immaginazione, Wally Sage. Flex è l'eroe senza macchia e senza paura che popola le avventure cartacee partorite dalla fervida mente di un bambino. Che poi il bambino in questione abbia poteri mentali così particolari da permettere che Flex traslochi permanentemente nella nostra realtà... beh, questa è un'altra storia.
La prima apparizione di Flex Mentallo risale a Doom Patrol #35, come residente di Danny the street, una strada teleportante senziente travestita (se state leggendo questo articolo, dovreste essere già abituati alle amorevoli stranezze di Grant Morrison).
Nel numero 36 aiuta la Doom Patrol nella battaglia contro gli uomini di N.O.W.H.E.R.E. Dopo, egli e la sua guerra segreta contro la Cosa sotto il
Pentagono diventano una sottotrama dello story-arc "War in Heaven" (#37-#41).
Il titolo di Doom Patrol #42 è "Musclebound - The Secret Origin of Flex Mentallo", e include un breve flashback dell' ex-gruppo di appartenenza di Flex, composto da Zipper, Pila Atomica, Mr. 45, Romantic Rick e il Fatto. Tutte le loro avventure avevano per diversi motivi a che fare con il colore verde. Perché? Perché Flex e i suoi compagni altro non erano che personaggi di un comic book fatto in casa intitolato "My greenest adventure", disegnato con una penna verde da un ragazzino di nome Wally Sage, i cui grandi poteri psichici hanno permesso a Flex di prendere vita. Tutto questo è raccontato in Doom Patrol #44, "Voices".
I poteri di Flex Mentallo sono vasti, e definiti piuttosto vagamente: come possessore del "mistero muscolare" egli li può invocare semplicemente "flettendo" i bicipiti, facendo così comparire la mitica "aura dell'eroe". Nel fumetto (finzione) "My greenest adventure", Wally immagina che Flex abbia acquisito i poteri a seguito ad un episodio accaduto in spiaggia: importunato dalle angherie di un bulletto, Flex ordina un libro da cui apprende il mistero muscolare, e capace di manisfestare l'aura dell'eroe, dà una sonora lezione al bullo. Ma adesso fermiamoci un momento, e torniamo alla nostra realtà.
Charles Atlas, ltd. vs DC Comics, inc.
In effetti, Flex Mentallo e le sue origini fittizie non sono totalmente farina del sacco di Morrison: sono più che altro una re-invenzione, e una parodia (con omaggio), del personaggio di Charles Atlas, al secolo Angelo Siciliano. Uomo-immagine del culturismo fai-da-te, dal 1929 Charles Atlas promette "nuovi muscoli in pochi giorni", grazie ai corsi e ai prodotti della Atlas (per saperne di più sui corsi e sulla storia della Charles Atlas ltd., www.charlesatlas.com) .
E una delle più famose pubblicità a fumetti dei corsi Atlas, "The Insult that Made a Man out of 'Mac'"
(vedi immagine a lato, clicca sulla vignetta per visionare la pubblicità intera),viene ripresa da Morrison, per donare unorigine e una forma al suo personaggio. Flex non è altro che Mac, lo smilzo protagonista della pubblicità, divenuto superuomo. All'uscita della miniserie però la Charles Atlas, ltd. non gradisce molto la parodia, e cita in tribunale la DC Comics, affermando che il personaggio di Flex Mentallo viola il Lanham Act, che regola la questione del trademark negli Stati Uniti (www.bitlaw.com/source/15usc/). La Atlas, in pratica, sosteneva che il personaggio di Flex Mentallo poteva portar confusione tra i potenziali clienti sul personaggio di Charles Atlas e sui prodotti pubblicizzati.
La corte, dopo aver determinato che, data poca affinità dei prodotti venduti dalle due aziende, non esistevano le basi per la concorrenza scorretta, e il rischio di confusione per il lettori era minimo, espresse giudizio favorevole nei confronti della Dc Comics, Inc. , poiché Flex Mentallo, in quanto parodia, è protetto dal Primo Emendamento, che negli Stati Uniti garantisce la libertà di parola e di pensiero. Alcune voci su internet (non confermate), comunque, affermano che esista un accordo tra la Atlas e la DC Comics, in base al quale Flex Mentallo non sarà mai più ristampato negli USA, in nessuna forma.
Struttura e temi della miniserie
After the Fact: già il titolo stesso contiene due dei temi ricorrenti della miniserie. Infatti ha almeno un duplice significato: quello banale, "Dopo il Fatto", che indica la volontà del protagonista a trovare il suo ex-compagno sfuggente (il Fatto, appunto), e quello (ben più importante) di "Dopo la Realtà", che sta a indicare come l'intera storia non sia ambientata in un unico mondo, ma piuttosto sia spezzettata in una matrice frammentaria di universi paralleli e realtà alternative, che spesso riesce difficile distinguere. L'intera miniserie, tramite il complesso gioco di rimandi, citazioni e intersezioni di realtà diverse, offre al lettore una meta-disquisizione sulle modalità del racconto a fumetti, sull'imaginazione, l'ispirazione, e sulla storia americana dei comics supereroistici. Morrison pare criticare i vari trend che a tratti animano il mercato delle supercalze: riguardo alla strutturazione dei singoli albi, infatti, si può dire che ogni numero si riferisce ad una delle età del fumetto: il primo numero simboleggia la golden age, il secondo la silver age, il terzo l'età del revisionismo, l'ultimo l'età moderna.
Flex Mentallo, ancor più che The Invisibles, è il lavoro più complesso e stratificato di Grant Morrison: laddove The Invisibles si offre di essere l'enciclopedia psichedelica della cultura pop filtrata attraverso le sensazioni dell'autore scozzese, After the Fact si presenta come un saggio strutturato dell'universo interiore che anima ogni singolo momento delle sue storie.

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