E.C. COMICS
La rieducazione dell'innocente

di Moreno 

DOMANDA: Che cos'era la EC Comics, perché è così importante per la Storia del Fumetto, e perché dovrei cercarmi dei fumetti vecchi di quasi mezzo secolo, e quindi probabilmente superati?

RISPOSTA: Un po' di storia....

È l'anno 1950, e tutti sanno cosa sono i fumetti (nel senso di comic book: le strip erano più rispettate). Sono robaccia mal disegnata da schiavi sottopagati, e scritta da scribacchini senza talento, per essere letti da bambini troppo stupidi per capire i libri veri.

Tutti, meno un certo Bill Gaines. Bill è un ragazzo appena uscito dal college, e ha appena ereditato una piccola casa editrice, la Entertaining Comics (EC) che vivacchia pubblicando una manciata di testate poliziesche (con protagonisti eroici poliziotti o detectives), western, o romantiche.
Come dicevo, Bill non sa nulla di fumetti. Per questo non sa quanto siano stupidi i lettori. Qualunque altro editore dell'epoca avrebbe potuto spiegarglielo, e spiegargli anche che i disegnatori vanno pagati da fame, tanto uno vale l'altro. Anzi, i più bravi sono da evitare perché ci mettono troppo tempo a disegnare.


Bill però è un avido lettore, soprattutto di libri di fantascienza e horror. Nella sua "ingenuità", gli viene in mente di pubblicare non "quello che vende", ma quello che piace a lui. E (per il grande divertimento degli altri editori, che lo credono pazzo), paga più delle tariffe correnti pur di avere disegnatori che gli piacciono.

Con i soldi che avevano, le altre case editrici, DC Comics in testa, avrebbero potuto offrire molto di più. Ma perché farlo, visto che tanto i disegnatori non contano nulla e i lettori sono privi di gusto?

Bill allora rivoluziona il suo parco testate: é il famoso "NEW TREND"!!!

"War Against Crime" diventa "VAULT OF HORROR"con il n.12 (aprile/maggio 1950); "Crime Patrol" diventa prima "Crypt of Terror" con il n.17 (aprile/maggio 1950) e poi "TALES OF THE CRYPT" con il n.20; "Gunfighter" diventa "HAUNT OF FEAR" con il n.15 (maggio/giugno 1950).
Oltre a queste testate horror (con forti tendenze splatter-comiche), nasce una testata dedicata a storie di crimini e criminali, ma con una grossa differenza: se c'è una giustizia in queste storie, è quella inesorabile del destino, perché la legge viene sistematicamente gabbata. Si intitola "CRIME SUSPENSTORIES" (n.1 dell'ottobre/novembre 1950).

Ancora, troviamo due testate dedicate al grande amore di Bill, la fantascienza: "A Girl, a Moon, Romance" diventa "WEIRD FANTASY" con il n.13 (maggio/giugno 1950); "Saddle Romances" diventa "WEIRD SCIENCE" con il n.12 (maggio/giugno 1950).

Ad uno degli sceneggiatori di Bill, il grande Harvey Kurtzman, viene assegnato il controllo su una nuova testata dedicata all'avventura esotica, "TWO-FISTED TALES" (novembre/dicembre 1950). In breve tempo Harvey la trasforma in una rivista dedicata al vero volto della guerra, dall'antica Grecia alla (allora in corso) guerra di Corea, con un'attenzione ai dettagli maniacale, e trovando storie "vere" intervistando decine e decine di veterani.
In seguito a questa viene affiancata una testata gemella, "FRONTLINE COMBAT" (dal n.1, luglio/agosto 1951); a completare la squadra arriva poi "SHOCK SUSPENSTORIES" (n.1 del febbraio/marzo 1952), in origine una collana "showcase" con esempi di fumetti dei 4 generi EC: Crime, Horror, Guerra, Fantascienza. Ma praticamente da subito la storia di guerra viene sostituita da una storia su tema "libero". Lo sceneggiatore Al Feldstein affronta temi "leggeri" del calibro di razzismo, antisemitismo, violenze della polizia, libertà di stampa, militarismo, ignoranza, etc. (in seguito la maggioranza silenziosa si prese le sue vendette per queste storie "pericolose per la salute morale dei giovani"...).

Le testate di guerra vivacchiano (troppo "difficili" per l'epoca), quelle di fantascienza e crimine vanno abbastanza bene, ma quelle orrorifiche sono un successo clamoroso!!! In brevissimo tempo tutti gli altri editori si precipitano a creare nuove serie copiate da quelle EC (nel 1953 si conteranno più di CINQUECENTO testate nate ad imitazione di quelle di Bill). Ma Gaines ha i disegnatori migliori d'America, ha sceneggiatori del calibro di Kurtzman e Feldstein, e la concorrenza non capisce perché mai dovrebbe pagare di più per avere migliori autori: tanto gli autori non contano niente...
Bill dimostra ancora una volta la sua "ignoranza" su "come si fa" a fare fumetti: non aumenta a dismisura le sue testate, non le trasforma in mensili ("Non si può accelerare la qualità"), continua ad assumere disegnatori pignoli e lentissimi (un certo Frank Frazetta...), e addirittura comincia a pubblicare sulle sue collane adattamenti di "difficili" storie di Ray Bradbury (fra le proteste del 40% dei lettori che "non le capiscono").

A questo proposito, un aneddoto: Bradbury era un appassionato lettore dei fumetti EC, e un giorno lesse una storia tratta da un suo racconto. Scrisse a Gaines complimentandosi per la qualità dell'adattamento, ma lamentandosi di non essere stato interpellato. La famosa risposta di Bill fu del tipo: "Nego assolutamente di aver mai copiato le sue storie. Comunque le offro 25 dollari ciascuna per poterne copiare delle altre!". 25 dollari erano una miseria per un autore famoso come Bradbury, che comunque accettò l'offerta...
Persino quando la pressione della concorrenza spinge in perdita le sue amate collane di fantascienza (per cui scrive quasi tutti i soggetti, lasciando di solito a Feldstein il compito di sviluppare le sceneggiature), Gaines continua a pubblicarle invece di sostituirle con nuove testate horror. Alla fine per contenere le perdite dovrà unificarle in un'unica testata chiamata "WEIRD SCIENCE-FANTASY".

Nonostante questi problemi (comuni anche alle testate di Kurtzman), il "New Trend" sembra inarrestabile. Storie di qualità eccezionale, i disegni migliori sul mercato (addirittura sugli albi vengono pubblicate le biografie degli autori, che possono firmare le storie! Una cosa mai vista prima!), un dialogo sincero e aperto con i lettori (sono i primi fumetti in cui appaiano con regolarità le pagine della posta). Le altre case editrici semplicemente non possono competere...

Per arrestare il "New Trend", devono scendere in campo tre forze potentissime: il moralismo, l'arrivismo e la meschinità.
Il moralismo è quello di Fredric Wertham, il famigerato psicologo che nel suo libro "Seduction of the Innocents" dimostrò (oh, meraviglia!) che i delinquenti minorili leggevano fumetti. Senza preoccuparsi di controllare se ne leggevano di più dei bravi ragazzi (chi lo fece scoprì che ne leggevano di meno). Wertham divenne il pupillo della televisione e dei giornali, che guadagnarono un sacco di soldi con la sua Crociata Contro i Fumetti.

L'arrivismo è quello del senatore Estes Kefauver ("Possa bruciare nel più profondo degli inferni", nelle immortali parole del grande Bill Evans), che voleva diventare presidente degli Stati Uniti. E visto che la crociata contro i comunisti la stava già facendo il suo rivale McCarthy, decise di prendersela con i fumetti, promuovendo un'inchiesta senatoriale su questa "minaccia per la gioventù americana".

Sulle riunioni della commissione, si buttarono a pesce la stampa e soprattutto la televisione (ironicamente, appena finirono con i fumetti, i censori se la presero con la TV: chi la fa l'aspetti...).
I servizi erano del tipo: foto di Bill sul banco dei testimoni e giornalista che intervista Kefauver chiedendogli: "Senatore, riuscirà a salvare la gioventù americana da questi criminali?".


Eppure, non bastava. La commissione senatoriale non riuscì a produrre uno straccio di prova. Kefauver fu sconfitto. Bill Gaines (l'UNICO editore che non calò le braghe, e si appellò al Primo Emendamento) poteva continuare a pubblicare quello che gli pareva (anche se i genitori ormai proibivano ai figli di comprare i suoi fumetti).

E qui entra in gioco la meschinità. Quella di tutte le altre case editrici, e in testa a tutte la DC (che allora aveva un altro nome). La DC che faceva apertamente il tifo per Kefauver, la DC che aveva appena fatto chiudere, grazie a giudici compiacenti e a un processo-farsa, la sua più grande concorrente, la Fawcett. La DC che era praticamente proprietaria della distribuzione dei fumetti negli USA.

Non appena hanno ottenuto in tribunale il diritto alla libertà di stampa, gli altri editori lo gettano. Non sanno che farsene.
Bill ha già portato via troppi lettori, preferiscono vederlo chiudere, muoia lui e le sue testate per lettori troppo intelligenti per la robaccia corrente.


Nasce il Comics Code, il codice dei fumetti. Gli editori si impegnano a non mostrare mai sangue, violenza, ufficiali corrotti, i buoni che perdono, e in generale nessun segno di maturità. Non solo. Con una faccia di bronzo incredibile, viene VIETATO l'uso nelle copertine dei termini Horror, Terror e Crime. Andate un po' a riguardarvi come si chiamavano le testate di Bill...
Certo, era illegale. Era un attacco alla libertà di stampa.
Però gli editori si difesero dicendo: "Mica vogliamo proibire di stamparli. Saranno i distributori a decidere se distribuire o no i fumetti senza il marchio del Comics Code".

Ricordo che i distributori erano controllati dalla DC Comics...

Come finì? I cattivi vinsero? In un certo senso. Ma, come nelle storie di Bill, il destino mise le cose a posto. All'inizio del 1955, con il numero 46 di "Tales from the Crypt", il "New Trend" finisce. È durato meno di 5 anni. Dopo un tentativo di continuare sotto la cappa oppressiva del Code, chiamato "New Direction", Bill deve chiudere tutti i suoi comic book.
Ma al culmine del "New Trend", dall'ottobre/novembre 1952, Gaines aveva lanciato una decima testata, dedicata alla satira e all'umorismo. Sapete come si chiamava?

MAD!!!

Certo, anche questa fu attaccata dal Comics Code ("si faceva beffe dell'ordine costituito"). Ma Bill la trasformò in un "magazine" (i quali avevano diversa distribuzione), alla faccia della DC. E ci fece un sacco di soldi, arrivando a tirature di milioni di copie.
Nel frattempo, i disegnatori avevano cercato lavoro presso altri editori. Che li avevano mandati via. Erano nella "lista nera", avevano assaggiato la libertà creativa e sarebbe stato pericoloso mischiarli agli schiavi. Una volta consolidata la rivista, Bill li riassunse quasi tutti...
E il mercato dei fumetti americano, gli editori disonesti, i lettori che non si erano fatti valere per difendere la loro libertà, tutti si avviarono tristemente verso la più grande crisi di vendite che il fumetto americano abbia mai dovuto affrontare. (Al confronto quella attuale è nulla...).

Il Fumetto Americano, una volta il più importante al mondo, si ridusse al punto di diventare piccolo e trascurabile, mentre altre scuole (francese, argentina, giapponese) prendevano il sopravvento.


E se non ci fosse stato Kirby qualche anno dopo a fermare gli ufficiali giudiziari (letteralmente: stavano portando via i mobili alla Marvel...), e a dimostrare che si poteva ancora creare qualcosa di valido sotto la cappa distruttiva del Comics Code, ora probabilmente il fumetto americano non esisterebbe più (a parte pochi autori isolati che avrebbero lavorato per l'Europa).

Per vedere di nuovo l'America all'avanguardia occorre aspettare gli anni '80, e una certa "Lezione di anatomia". Ma questa è un'altra storia...

Post-scriptum:
Prima che qualcuno me lo faccia notare: so benissimo di avere omesso molti particolari, e di aver semplificato molti dettagli (per esempio, Bill non partì immediatamente con il New Trend). Ma non potevo scrivere un romanzo. E poi mi andava di raccontarla così, e basta!

Per chi volesse approfondire la conoscenza di questi fumetti:

È uscito recentemente un volume cartonato di 300 pagine, TALES OF TERROR ($39.95, ISBN 1-56097-403-6) edito congiuntamente dalla Gemstone e dalla Fantagraphics Books, che è un vero compendio di informazioni e documenti dell'epoca, con interviste agli autori e cronologia di tutte le testate. Se leggete solo un libro sulla EC, leggete questo.

Ma lo spunto di questo pezzo non viene da quel volume (che ho letto solo successivamente) ma dalla lettura del n.177 (Maggio 1995) del Comics Journal, lo "Speciale EC Comics", ancora disponibile dalla Fantagraphics Books.

La Gemstone Publishing (piccola casa editrice di proprietà di un pezzo molto grosso, Steve Geppi della Diamond) ha terminato recentemente un altra opera meritoria: la ristampa, albo per albo, di tutti gli albi del New Trend, della New Direction! (E se non volete albetti sfusi, hanno fatto raccolte brossurate dette "Annual" che contengono 5 albi per volta) Sono ancora quasi tutti disponibili (e i pochi esauriti si trovano ancora negli "Annual" o a prezzi abbordabili nel mercato degli arretrati), e la Gemstone offre spesso blocchi o serie a prezzi scontati nel Previews.

Per chi vuole edizioni più curate (e costose), la Gemstone ha ristampato, con suo marchio, alcuni degli splendidi set di volumi cartonati in b/n editi da Russ Cochran negli anni '80, che pubblicavano per la prima volta quei fumetti in un formato adeguato ad autori del calibro di Frazetta e Wood. Purtroppo per ora si sono limitati alle testate "Horror", restano esauriti diversi set delle altre collane.

E, a questo proposito, se qualcuno potesse indicarmi dove trovare una copia del set "Frontline Combat", avrebbe la mia eterna riconoscenza... :-)


 

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