XIII, I NUMERI DELLA DARGAUD

di Maurizio Villotta 

Un uomo in fin di vita viene ritrovato in riva al mare da una coppia di anziani coniugi. Al suo risveglio si accorge di aver perso completamente la memoria; l'unico indizio sulla sua identità è un numero 13 in lettere romane tatuato sulla clavicola.

È questo l'intrigante punto di partenza di XIII, uno dei fumetti d'avventura più interessanti degli ultimi anni. Gli autori sono due vecchie volpi della bande dessinée: Jean Van Hamme e William Vance, quasi 130 anni in due, hanno dato fondo al loro grande mestiere per tirare fuori un piccolo gioiello del fumetto d'azione. La loro idea è stata molto semplice: riempire le pagine di ogni albo con la maggiore quantità possibile di sorprese e colpi di scena. Il lettore, anche il più smaliziato, rimane in balia della
sapiente trama di Van Hamme, che gli toglie metodicamente ogni certezza e punto fermo. La stessa identità di XIII rimane un mistero fino al quinto volume, nonostante per ben tre volte Van Hamme ci faccia credere di averla finalmente determinata. E chi può dire se sarà quella definitiva?

La ricerca della propria identità da parte del protagonista si intreccia con un intrigo politico ad altissimo livello che coinvolge l'assassinio del presidente degli Stati Uniti, di cui viene accusato XIII stesso con prove apparentemente schiaccianti, nonché un colpo di stato. L'uomo senza identità si ritroverà così a doversi districare tra società segrete, esercito e agenzie di controspionaggio, senza sapere mai chi gli sia amico e chi lo voglia morto. Il tatuaggio di XIII si rivela essere il segno distintivo degli appartenenti di una società segreta eversiva, il cui scopo è raggiungere il controllo degli Stati Uniti; il protagonista si ritroverà a combattere, dapprima suo malgrado, poi più attivamente, con i membri di questa società, nel tentativo di constrastarne i piani. La resa dei conti avviene nel quinto volume, intitolato "Codice Rosso", in cui l'identità di XIII pare essere finalmente chiara. Nel sesto volume, "Il dossier Jason Fly", XIII tenta di ritrovare il proprio passato visitando il proprio paese natale, restando coinvolto in un altro intrigo. La storia per ora si conclude qui, e non ci resta che
aspettare la pubblicazione del settimo volume per sapere come si concluderà questa fase delle avventure di XIII.

Il pregio maggiore di XIII risiede nella implacabile sceneggiatura di Van Hamme, che riesce a sfruttare anche i rari momenti di calma della trama per costruire nuovi colpi di scena e sorprese, con un ritmo decisamente cinematografico.

Se proprio vogliamo trovare un difetto nell'operato dello sceneggiatore belga possiamo notare come la personalità del protagonista sia troppo poco sviluppata, tanto da essere oscurata da quella di alcuni comprimari più carismatici, ma questo è probabilmente dovuto alla difficoltà di dare spessore a un personaggio senza memoria. L'unico tratto distintivo del protagonista rimane così l'angosciosa ricerca della propria identità, continuamente ostacolata dagli intrighi e dalle false piste che i suoi avversari (come pure i suoi amici) gli disseminano attorno. Van Hamme comunque si rifà con alcuni dei comprimari, come il Colonnello Amos, dapprima avversario e poi alleato di XIII, e l'affascinante ma temibile Tenente Jones, che risultano alla fine come i personaggi più interessanti dell'intera saga.

E in ogni caso lo spazio per l'approfondimento psicologico rimane poco, dato che l'azione si dipana praticamente senza interruzioni.

Non possiamo comunque dimenticarci di William Vance, che svolge egregiamente il suo compito. Il suo tratto non è spettacolare o appariscente, e la struttura quasi "bonelliana" con tre strisce a pagina (che raramente si apre, soprattutto nelle scene più spettacolari) rischia di mortificare il suo lavoro, ma è una scelta che alla fine si rivela vincente, dato che incredibilmente contribuisce proprio alla dinamicità della storia.

E in qualche caso Vance riesce a scardinare questa "gabbia" realizzando delle tavole molto efficaci, come nel caso della claustrofobica fuga di XIII dal manicomio criminale: il progressivo restringimento del cunicolo in cui si trova il protagonista viene sottolineato dal rimpicciolimento delle strisce, generando anche nel lettore una sensazione di oppressione.


E questo è solo un esempio delle trovate a cui si affida Vance nel tentativo, riuscitissimo, di movimentare le tavole; certo, in un periodo come questo in cui la spettacolarizzazione del disegno tende a dilatare le vignette a scapito dello storytelling, il disegno di Vance può apparire datato, ma nell'economia della storia risulta adattissimo a supportare la complicata sceneggiatura di Van Hamme, e resta comunque impeccabile dal punto di vista tecnico.

È quasi buffo constatare come il termine "fumetto" venga associato in modo dispregiativo a dei film d'azione poco efficaci o dalla trama particolarmente inverosimile, quando da XIII potrebbe essere tranquillamente tratto un film che darebbe punti a molti dei film d'azione più blasonati. Anche se è facile rintracciare molti richiami ai classici del thriller e dello spionaggio (e lo spunto della storia è infatti preso da un romanzo di Robert Ludlum), mi sembra inutile giudicare XIII in base all'originalità. Non c'è niente di nuovo in queste pagine, ma Van Hamme è stato bravissimo a rielaborare i cliché più classici del fumetto d'azione e a sintetizzarli in una specie di summa. In fondo, la cosa più importante è che questo fumetto garantisce una lettura appassionante e imprevedibile, e già questo basta a farlo ritenere imperdibile.

XIII (Edizioni Dargaud, 1984-2000), pubblicato su XIII (Marvel Italia - Cult Comics, 2000), volumi cartonati di 48 pagine a colori, lire 9.900.

- LA PUBBLICAZIONE DI XIII IN ITALIA

La pubblicazione di XIII, inizialmente prevista su (guardacaso) 13 volumi, ha avuto un successo tale da "costringere" gli autori a continuare la serie, tanto che è da qualche tempo uscito il quattordicesimo volume. La pubblicazione italiana ha avuto inizio sulle pagine di Lanciostory nel 1990 (sei anni dopo la pubblicazione originale del primo volume), proseguendo fino alla fine del
tredicesimo volume. Qualche tempo dopo l'Eura ha raccolto le prime cinque storie in due volumi della serie Euracomix, realizzati con la scarsa cura che caratterizza questa collana (abbondano i fuori registro, mancano quasi del tutto le note bibliografiche, e le copertine di alcuni volumi).
Successivamente i diritti per la pubblicazione in volume sono stati acquistati dalla Marvel Italia, che ha provveduto alla ristampa dei primi cinque volumi per l'etichetta Cult Comics, e ha da poco pubblicato il primo volume inedito in Italia, il sesto della serie. A partire dal settimo volume la pubblicazione avverrà solo in libreria, con conseguente aumento del prezzo a 17.000 lire.

L'edizione della Marvel Italia è sicuramente più accurata di quella dell'Eura, che comunque ha il pregio di essere più economica.

Ecco il dettaglio delle uscite:

- Editoriale Eura

1) Il giorno del sole nero
su Lanciostory 6/8 del 1990
(ristampato in volume su Euracomix 52 del 1992)

2) Là dove va l'indiano...
su Lanciostory 9/11 del 1990
(ristampato in volume su Euracomix 52 del 1992)

3) Tutte le lacrime dell'inferno
su Lanciostory 12/14 del 1990
(ristampato in volume su Euracomix 77 del 1995)

4) Spads
su Lanciostory 15/17 del 1990
(ristampato in volume su Euracomix 77 del 1995)

5) Rosso totale
su Lanciostory 18/20 del 1990
(ristampato in volume su Euracomix 77 del 1995)

6) Dossier Jason Fly
su Lanciostory 23/25 del 1991

7) La notte del 3 agosto
su Lanciostory 26/28 del 1991

8) XIII contro I
su Lanciostory 30/32 del 1992

9) Per Maria
su Lanciostory 31/34 del 1993

10) El Cascador
su Lanciostory 4/7 del 1995

11) Tre orologi d'argento
su Lanciostory 52/4 del 1995/1996

12) Il processo
su Lanciostory 1/4 del 1998

13) Secret Defense
su Lanciostory 3/6 del 2001


- Marvel Italia / Cult Comics

1) Il giorno del sole nero
Volume Cult Comics dell'ottobre 1999

2) Là dove va l'indiano...
Volume Cult Comics del gennaio 2000

3) Tutte le lacrime dell'inferno
Volume Cult Comics del marzo 2000

4) Spads
Volume Cult Comics del maggio 2000

5) Rosso totale
Volume Cult Comics del luglio 2000

6) Dossier Jason Fly
Volume Cult Comics del settembre 2000

7) La notte del 3 agosto
Volume Cult Comics del settembre 2000

8) Tredici contro uno
Volume Cult Comics del settembre 2000

9) Per Maria
Volume Cult Comics del settembre 2000

10) El Cascador
Volume Cult Comics del settembre 2000

11) Tre orologi d'argento
Volume Cult Comics del settembre 2000

12) La sentenza
Volume Cult Comics del settembre 2000

13) L'inchiesta
Volume Cult Comics del dicembre 2002

14) Segreto militare
Volume Cult Comics del gennaio 2003


GLI AUTORI:

Jean Van Hamme
Sceneggiatore e disegnatore, nato a Bruxelles nel 1939. Dopo aver scritto romanzi d'avventura e soggetti televisivi comincia a occuparsi a tempo pieno di fumetti. Tra le sue opere principali, oltre a XIII, ci sono Thorgal, Il grande potere dei Chninkel, Blake & Mortimer e Les Maîtres de l'Orge.

William Vance
Disegnatore e sceneggiatore, nato a Anderlecht nel 1935 (vero nome William Van Cutsem). Dopo avere lavorato qualche anno nella pubblicità, negli anni '60 comincia a disegnare sulla rivista per ragazzi Tin Tin. Tra le sue opere principali, oltre a XIII, ci sono Marshall Blueberry, Ringo, Bob Morane, Bruno Brazil e Howard Flynn.


 

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