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PAGINA UNO
di
Kumagoro
È
il 4 giugno 1995.
Ho appena ricevuto il primo numero di Spawn: Blood Feud.
Non avevo mai letto Spawn, e pensavo dovesse essere una stronzata.
Leggendo quella storia mi ricrederò. Il mese successivo starò
leggendo la serie regolare. Fra due mesi mi arriverà lo stesso
numero del mese prima. No, non è lo stesso numero, lo sembra
soltanto. Fra sei mesi sarò tornato dell'idea originale.
Fra diciotto mesi mi starò sbarazzando di tutti i numeri
acquistati in cambio di alcune riviste pornografiche usate.
È il marzo 1991.
Sto leggendo X-Men: Dio ama e l'uomo uccide, e mi sembra un buon
motivo per dire che non abbandonerò mai quei personaggi.
È il dicembre del 1991.
Chris Claremont lascia gli X-Men e la Marvel, ma lo saprò
solo 3 anni dopo. Fra sette anni tornerà sui suoi passi.
Ma io no.
È il maggio 1994.
In una storia degli X-Men ancora scritta da Claremont, Rogue è
finita nella Terra Selvaggia, e il suo costume si è curiosamente
strappato fino a lasciarla coperta di un bikini grande quanto un
bollino del Comics Code. Compare in tutte le vignette,
inclusa la copertina. Per caso, le capita di assumere pose provocanti
ad ogni movimento. Ad esempio, se un nemico la butta per terra,
lei si premunisce di rotolare a pancia in giù, stendendo
bene le gambe per arcuare la curva del fondoschiena, come le era
stato insegnato dal prof. Xavier allo speciale corso per Giovani
Dotate. Accanto a lei, Magneto è in armatura completa. Fra
tre minuti penserò "Questo è l'uomo che aveva
scritto Vita Morte?". Fra cinque minuti mi verrà in
mente che è anche l'uomo che aveva scritto Marada la Lupa.
È l'autunno del 1996.
La Phoenix annuncia l'imminente uscita di Mother Sarah, dedicandole
un ampio trafiletto su Anteprima. Tre anni dopo uscirà il
primo volume. Quattro anni e sei mesi dopo Rorschach cercherà
di rimuovere il campo intrinseco di Brolli usando un pelapatate.
Io sarò presente ma non farò nulla per fermarlo. Per
la prima volta non avrò dubbi sulla moralità delle
mie azioni.

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